
I cani ci rincorrevano inseguendo il loro abbaiare
e girandoti
li potevi vedere allontanarsi
e perdere fiato.
Mentre con le gambe gelide correvamo con il tramonto che si perdeva bruciando .
Immobili ci incantavamo .
Avrei voluto fossi tu a dirmi giochiamo
Non quella bambina ,
sull’altalena ,che mi consolò di suoi sorrisi.
2 commenti:
hey...
caspiterina, mi sono venuti i brivi a leggere questo post o meglio poesia, o meglio, un pezzetto di vita...
mi piace il tuo modo di scrivere, vorrei avere lo stesso potere di rendere l'idea e l'immagine di quello che sento e di quello che immagino..grande mor!!
che fleshona che sei!!!
BACIONE...
il bello è che è tutto vero.
Sono stata 3 giorni in salento con un'amico di Roma e una vespa de 1973, quella della foto. e i cani per strada ci rincorrevano mentre ci perdevamo per stradine sterrate dellu salentu in pieno luglio.
cmq grazie sai che adoro scrivere e che bisogna solo lasciar scorrere la penna sotto la mano.
spero di vederti presto
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